Zucche: coltivarle è… mostruosamente semplice!
Zucche: coltivarle è… mostruosamente semplice!

Zucche: coltivarle è… mostruosamente semplice!

Lo so, non è ancora tempo di pensare ad Halloween 🎃, ma oggi voglio parlarvi delle zucche. Nonostante siano un simbolo prettamente autunnale e ottobrino, la loro raccolta inizia in estate, verso metà agosto, tenendo conto delle diverse varietà esistenti, che maturano in periodi più o meno diversi. Vi siete mai chiesti, però, com’è possibile che questi frutti siano il simbolo di una ricorrenza… paurosa?

È tutta “colpa” della leggenda che vede protagonista Jack’o’lantern un uomo non proprio buono che, rifiutato dal Paradiso e dall’Inferno, fu condannato a vagabondare nell’aldilà, senza una meta, ma con una lanterna intagliata in una rapa, sostituita poi nella realtà (per comodità e bellezza) in una zucca. Questa storia prende vita ogni 31 ottobre notte: si pensa, infatti, che all’avvicinarsi del 2 novembre, la giornata dei morti, gli spiriti siano più liberi, e che il contatto con il nostro mondo si assottigli. È per questo che la zucca illuminata e messa fuori casa serve per impedire che lo spirito di Jack venga a bussare alla propria porta, invitandolo a proseguire il cammino. Sono storie davvero interessanti, ma è giunto il momento di vedere come si coltivano le zucche! Pronti?

.

Come coltivare la zucca

.

Dopo aver scelto la varietà preferita di zucca (ce ne sono davvero tantissime, per tutti i gusti), dobbiamo decidere come farla crescere. La zucca ama arrampicarsi, ma non disdegna nemmeno una coltivazione tutta pianeggiante, dove con lo sviluppo si allungherà sempre di più, “inondando” il terreno. Se per l’appunto avete problemi di spazio e non volete che le piante si impossessino del vostro orto, si può pensare di costruire una semplice struttura per sorreggerle durante la crescita. Un’alternativa potrebbe essere di piantarle vicino a una rete divisoria o a un cancelletto: diventeranno così anche decorative. Dal canto mio, quest’anno ho ricavato uno spazio attorno a un vecchio tronco di un castagno, e ho sistemato dei bambù legati tra loro per fare una specie di scala di sospensione, come potete notare nella foto sotto.

Mano a mano ho aiutato le piante ad attaccarsi, e alla fine ho ottenuto molte zucche in sospensione. Quelle invece rimaste a terra le ho protette dai marciumi inserendo un assicella di legno sotto di esse, perché ho notato che il contatto con il terreno, soprattutto bagnato, rovina la buccia. In generale, la semina va fatta a inizio aprile, mentre il trapianto verso fine aprile.

.

.

.

La raccolta è piuttosto intuitiva, quando vedete che il ramo a cui è attaccata la zucca si insecchisce, è l’ora della raccolta e il frutto si staccherà non appena lo toccate. E le malattie? Devo ammette che non ho mai avuto problemi con queste piante, anzi, forse i loro principali nemici sono le mie galline, che amano ruzzolare attorno alle foglie e a volte tentano un attacco diretto alle zucche! Una volta colte, comunque, si conservano a lungo, e rimangono disponibili praticamente per tutto l’inverno, basta tenerle in un luogo fresco, magari in cantina! Quelle più resistenti sono la Grigia di Bologna e la Moscata di Provenza, che si conservano fino a 7/8 mesi, e sono tra le zucche più buone da usare in cucina.

.

E le zucche ornamentali?

.

Sono un discorso nettamente a parte, anche se la coltivazione è praticamente uguale alle zucche normali. La loro caratteristica principale è che, piuttosto che essere piantate per poi essere consumate, sono tipicamente usate per le decorazioni, perché hanno forme molto particolari e, passatemi il termine, sono “carine”. Esistono anche quelle studiate per Halloween, rotondeggianti e di un arancione disarmante, adatte per l’intaglio! Queste varietà si chiamano proprio “Jack O’ Lantern”! Ma non è finita, perché in vendita si trovano anche le zucche giganti, da avere se il proprio sogno è veder crescere questo frutto a dismisura! C’è da ammettere che la specie Atlantic Giant fa la sua figura, e arriva a pesare tonnellate, da usare esclusivamente come decorazione o per battere il record di pesantezza!

.

.

A presto,

Laura Ravarotto

Data pubblicazione: 4 Settembre 2020