Riconoscere le malattie per proteggere le piante da frutto
Riconoscere le malattie per proteggere le piante da frutto

Riconoscere le malattie per proteggere le piante da frutto

Vi ho già parlato più volte della gestione di un frutteto, ma credo sia arrivato il momento di fare una chiacchierata in generale dei diversi tipi di malattie che possono colpire una pianta, per riconoscere le problematiche e intervenire tempestivamente. Avere piante in salute e produttive è l’obbiettivo di tutti, e individuare e diagnosticare le malattie può essere utile per avere un vantaggio su di esse. Ci sono tre grandi categorie di malattie, che sono raggruppate così:

  • le malattie e i danni da fattori non biologici;
  • le malattie da fattori biologici non viventi;
  • le malattie da fattori infettivi e parassitari.

Siete pronti a scoprire il mondo “oscuro” nascosto dietro alle piante? Bene, iniziamo!

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Le malattie e i danni da fattori non biologici ☀️🌩️🌨️🌧️🌡️❄️🌪️

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In questo caso si potrebbe usare anche solamente la parola “danni”. Già, perché questa categoria comprende sia i fattori climatici e meteorici (vi ho parlato del rapporto tra clima e agricoltura qui: La correlazione tra clima e piante da frutto), che i fattori chimici (come un’esagerazione nei trattamenti, che diventano invasivi piuttosto che curativi) e i fattori come squilibri idrici e termici. Grandine, neve, temporali, vento, freddo fuori stagione e inquinamento hanno un influenza molto marcata sulle piante, e c’è ben poco da fare. Gli interventi che si possono operare in questo caso sono pochi, ma vi svelo un trucchetto per avere almeno più probabilità che una pianta sia compatibile con il vostro spettro climatico.

Vi consiglio, infatti, di stare attenti quando comprate delle piante da frutto, valutando bene la stagionalità della vostra zona. Evitate, per esempio, piante con una fioritura anticipata, le cosiddette piante da frutto precoci, se c’è il rischio che le gelate si prolungano anche nel mese di marzo.

Ve lo dico per esperienza, dal momento che mi sono ritrovata nell’orto con degli albicocchi un po’ troppo anticipati, non proprio adatti al tipo di clima freddolino dei miei dintorni. Il risultato? Produzione davvero scarsa e piante sofferenti con fiori che cadono per il freddo.


In questo gruppo di malattie, però, campeggiano anche gli stress idrici. L’acqua è un costituente fondamentale, ma ha due facce ben note. Se da una parte si parla di carenza, dall’altra entra in gioco l’eccesso. Nel primo caso la pianta mostra la sua sofferenza producendo poche gemme, i fiori saranno più piccoli e tenderanno a cadere o a non formare un frutto regolare. Addirittura, in situazioni gravi, la pianta appassisce completamente e muore. È importante, quindi, dare grande attenzione all’aspetto acqua! Dall’altro canto, troppa H2O porta all’asfissia, che influenza le radici e crea una catena di carenze nutrizionali, dal momento che il terreno è impregnato solo di acqua e non lascia arrivare altro. Nelle piante questo fenomeno si osserva grazie a spaccature e all’imbrunimento e disseccamento delle foglie.

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Le malattie da fattori biologici non viventi 🌿

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In questa categoria sono presenti gli squilibri nutrizionali. Si parla quindi di tutti quegli elementi nutritivi di cui si cibano le piante. I più importanti sono l’azoto, il fosforo e il potassio. Nel caso di una carenza di azoto, si avrà uno sviluppo rallentato e un ingiallimento fogliare. Nel caso di eccesso, il colore delle foglie sarà più intenso, ma la pianta produrrà meno fiori e frutti, che faticheranno a maturare. Una carenza di fosforo può creare dal suo canto colorazioni sballate delle foglie, che vireranno sul rosso, le radici fermeranno la crescita e la pianta faticherà a fruttificare.
La carenza di potassio, invece, espone la pianta a malattie e fitofagi, oltre alla riduzione della crescita. Le foglie saranno arrossate con macchie marginali.


È importante, quindi, tenere ben sotto controllo l’aspetto nutrizionale di ogni pianta, mettendole a disposizione tutti i nutrimenti di cui necessita, senza sforare l’esagerazione. Ogni pianta ha un mondo a se stante, ma in generale con un buon uso di humus e l’immissione periodica di concime aiuta molto. In primavera, quando non è ancora in atto l’accrescimento, le piante hanno bisogno di azoto; nella fase produttiva l’elemento più importante è invece il potassio; mentre nella fase di produzione decrescente, quindi a fine stagione, quando la pianta produrrà meno, avrà bisogno ancora di azoto e meno potassio. In tutti i casi si immette anche una piccola quantità di fosforo.

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Le malattie da fattori infettivi e parassitari 🐛

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Come il titolino introduce, si tratta di malattie che derivano dall’attacco di virus, batteri e funghi. Qui l’argomento è molto più ampio dei due casi precedenti, e quindi non basterebbe questo articolo per parlarvene in modo esaustivo! Sarà per la prossima volta!

A presto!!

Laura Ravarotto

Data pubblicazione: 12 Marzo 2021