L’oro rosso: il POMODORO
L’oro rosso: il POMODORO

L’oro rosso: il POMODORO

Rossi, gialli, datterini, ciliegini, a cuore di bue, da salsa, da mensa, sono queste ed altre ancora le varietà di sua maestà il pomodoro.

Nell’articolo di oggi scopriremo insieme le sue caratteristiche e proprietà nutrizionali. Pronti?

Definito l’oro rosso del Mediterraneo, il pomodoro (Lycopersicon esculentum) è una bacca la cui pianta è appartenente alla famiglia delle Solanacee, per intenderci è un cugino stretto delle patate, dei peperoni e delle melanzane. Originario del centro America, il pomodoro si è fatto conoscere per la bellezza dei suoi frutti. Inizialmente, infatti, venne utilizzato dalle civiltà antiche come pianta ornamentale, considerato tra l’altro potenzialmente velenoso. Solo successivamente, verso la metà del ‘500, a seguito di numerose selezioni varietali, si ottenne il pomodoro che conosciamo oggi, apprezzato per il gusto e per i numerosi utilizzi in cucina.

A fronte di un bassissimo contenuto calorico (solo 17 kcal per 100 g di prodotto), il pomodoro contiene soprattutto acqua (circa il 94%) e fibre (1 g/100 g). Non solo, il frutto maturo è ricco di minerali come il potassio, importante per la regolazione della pressione sanguigna, e di fosforo, selenio e calcio. Sul fronte delle vitamine, invece, è buono il contenuto di quelle appartenenti al gruppo B, dei folati e della vitamina E (1,06 mg/100 g) e C (25 mg/100 g).

Ma la sostanza più importante contenuta nel pomodoro, di cui si evidenziano numerosissime proprietà benefica per l’organismo, è sicuramente il Licopene, responsabile tra l’altro del colore rosso accesso della bacca.

Il licopene è un carotenoide diffuso in natura in molta frutta e verdura, dalle spiccate proprietà antiossidanti. Numerosi sono gli studi in letteratura che gli attribuiscono proprietà antiaging, antinfiammatorie, e suggeriscono un suo possibile ruolo nella prevenzione di alcuni tumori, specie quelli legati all’apparato digerente e della prostata (World Foundation of Urology). Inoltre, è ormai ampiamente accreditata l’ipotesi che sia implicato nella lotta contro il colesterolo, aiutando l’organismo riducendo la sintesi di quello “cattivo” (LDL). È anche un alleato della pelle in quanto partecipa alla riparazione dei danni indotti dai raggi del sole, riducendo l’ossidazione.

È importante sapere che il metodo di preparazione, così come la cottura e gli accostamenti in cucina, ne modificano le proprietà. Se consumato crudo, il pomodoro maturo contribuisce all’assunzione di vitamine e minerali, la sua acidità però potrebbe creare problemi in chi soffre di bruciori di stomaco. Cuocendolo, invece, viene persa buona parte dell’acidità risultando più tollerabile. La cottura, così come il grado di maturazione (più il frutto è maturo più è alto il contenuto di carotenoidi) aumenta la biodisponibilità del licopene: 100 g di succo di pomodoro contengono 9 g di licopene, 100 g di salsa ne vantano ben 15 g, mentre 100 g di concentrato apportano fino a 30 g, un bel quantitativo considerando che il frutto maturo ne apporta solo 3 mg su 100 g di prodotto.

Curiosità: L’assorbimento del licopene aumenta quando vengono abbinati alimenti grassi, per questo è importante aggiungere un filo d’olio, meglio se extra vergine d’oliva, quando condiamo i nostri pomodori.

Controindicazioni: come già accennato l’acidità contenuta nel pomodoro crudo maturo potrebbe non essere tollerato da chi soffre di bruciori di stomaco. Per ridurre questo spiacevole inconveniente è consigliabile eliminare i semi che contengono una buona quantità di acidi responsabili dell’acidità totale della bacca.

Dott.ssa Ornella Donnarumma

Biologia nutrizionista

Data pubblicazione: 5 Ottobre 2020