Le albicocche: sei sicuro che ne sai abbastanza?
Le albicocche: sei sicuro che ne sai abbastanza?

Le albicocche: sei sicuro che ne sai abbastanza?

Vellutate, sferiche ed arancioni le albicocche sono i frutti della bella stagione amiche del nostro
benessere.
Scopriamole insieme:
Appartenente al genere Prunus, l’albicocco è una pianta originaria delle regioni asiatiche, diffusa
successivamente anche in Europa e negli Stati Uniti, molto delicata alle gelate primaverili e con un
processo di maturazione che inizia verso la metà giugno e prosegue per tutta l’estate.
Una porzione di albicocche, pari a circa 3 frutti medi, fornisce una buona dose di antiossidanti, in
particolare polifenoli come le catechine, ma anche vitamina C e Beta-carotene, i quali collaborano
sinergicamente contro i radicali liberi rallentando i processi di invecchiamento cellulare.
È importante consumare le albicocche, così come tutti gli altri frutti rossi e arancioni, soprattutto
quando sono ben mature, in quanto gli antiossidanti presenti nei frutti aumentano marcatamente
con la maturazione.
Durante i mesi estivi, quando è più elevato il rischio di disidratazione, le albicocche sono ottime
per reintrodurre liquidi e sali minerali persi grazie all’elevata presenza di acqua e minerali come
potassio e magnesio. Da segnalare anche l’apporto di vitamina A che, oltre a preservare la salute
della retina, permette un corretto sviluppo di ossa e denti.
Il loro buon contenuto di fibre favorisce un corretto funzionamento dell’intestino, specialmente in
coloro che soffrono di stitichezza, e aiuta a raggiungere la quota di fibre raccomandata che
dovrebbe essere pari a 25 grammi durante tutto l’arco della giornata ma che difficilmente viene
raggiunta della popolazione. Inoltre, la fibra riduce l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi e
tiene sotto controllo il colesterolo LDL a favore del colesterolo HDL.
A differenza degli altri frutti estivi, le albicocche sono consigliate anche nelle diete dei soggetti
sovrappeso in quanto, oltre a contenere fibre che aumentano il senso di sazietà e impediscono la
ricerca di altro cibo durante la giornata, hanno un basso contenuto calorico: apportano infatti solo
30 calorie per 100 grammi. Attenzione però a non eccedere con le quantità. Più di 3-4 frutti medi
al giorno possono portare a leggeri effetti indesiderati dovuti alla presenza di sorbitolo, uno
zucchero con proprietà lassative.
Curiosità: lo sapevi che un ingrediente fondamentale degli amaretti deriva proprio dal seme delle
albicocche? Ebbene sì, l’industria dolciaria e dei liquori utilizza l’armellina, ovvero il piccolo seme
contenuto nel nocciolo duro delle albicocche, come aroma naturale. Se è vero però che possono
essere utilizzati come essenza aromatica, dando quel gradevole sapore caratteristico degli
amaretti, ad alcuni sciroppi e liquori, è anche vero che i semi dell’albicocca non possono essere
consumati tal quali. Infatti, l’armellina rilascia amigdalina che libera nell’organismo acido
cianidrico, il quale ad elevate quantità risulterebbe tossico.
Controindicazioni: Le albicocche secche che troviamo al supermercato, così come il vino, gli
sciroppi, e alcuni insaccati, contengono solfiti, sostanze utilizzate dall’industria alimentare come

conservanti per evitare problemi di ossidazione del frutto e mantenere intatte le caratteristiche
organolettiche del prodotto. Queste sostanze però in alcune persone particolarmente sensibili
provocano effetti indesiderati come nausea, prurito, vampate di calore, emicrania e sudorazione
eccessiva. Va sottolineato però che i solfiti possono essere anche naturalmente presenti negli
alimenti dando gli stessi effetti negativi di quelli aggiunti come additivi. Sono alimenti piuttosto
ricchi di solfiti i crostacei, i pomodori secchi, l’aceto, frutta essiccata e il baccalà.

Mi raccomando venite a scoprire i tanti annunci dedicati alla frutta di stagione, alla prossima!

Dott.ssa Ornella Donnarumma
Biologa Nutrizionista

Data pubblicazione: 21 Giugno 2020