La potatura delle piante da frutto: diventare esperti in pochi passi!
La potatura delle piante da frutto: diventare esperti in pochi passi!

La potatura delle piante da frutto: diventare esperti in pochi passi!

La potatura è una vera e propria arte, non solo perché è essenziale farla bene, quindi senza tagli a caso e senza procurare ferite alla pianta, ma è importante perché le potature sono la base da cui in primavera poi riparte tutto. La produzione degli alberi da frutto è condizionata sì da fattori esterni, che non possiamo controllare, ma anche dal modo in cui ci prendiamo cura della pianta stessa, e quindi da come gestiamo il suo carico di rami. Non è difficile imparare, una volta fatta pratica e conosciute le poche regole base, diventerete anche voi degli esperti! Per prima cosa, assicuratevi di avere gli strumenti giusti, come forbicioni per la potatura a mano, da utilizzare per i rami più piccoli e medi.

Ci sarà la tentazione, certo, di provare a tagliare con queste forbici anche i rami più grandi, ma ve lo sconsiglio, perché causerete solo un trauma al tronco. Per i rami più importanti è bene armarsi di potatori telescopici (per i punti più alti, sia manuali che elettrici), seghetti, forbici più grandi (a due mani, per intenderci), e tanta, tanta pazienza.

Tutti questi strumenti, soprattutto le forbici, vanno puliti con alcol dopo ogni utilizzo, e quindi ogni volta che si cambia pianta, in modo che eventuali batteri non vadano ad attaccare anche le altre. Da non dimenticare la cosa più importante: le scale! Senza di loro, potare è impossibile! Così come sono necessari guanti e scarponi/stivali.

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Strumenti per potare
Ecco i principali strumenti che utilizzo per la potatura. Nella foto manca solo la motosega!

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I mesi giusti per la potatura

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La potatura vera e propria si fa una volta all’anno, mentre nel resto dei mesi si fa quella che viene chiamata potatura di mantenimento, ovvero quei piccoli tagli estivi che vanno a togliere i rami inutili che crescono alla base del tronco o che eliminano i rami aerei superflui per la produzione, come i succhioni. Il periodo adatto va dalla caduta delle foglie, quando la pianta è completamente nuda, fino a inizio primavera, prima che le gemme si aprano. Generalmente, i mesi utili sono novembre, dicembre (se non è freddissimo), gennaio e febbraio, senza contare eccezioni come i cachi e i ciliegi, che preferiscono essere potati quando il clima è più mite e il grande freddo è passato, dato che sono molto sensibili, e quindi anche verso fine febbraio.

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La tecnica della potatura

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Prima di tutto bisogna osservare attentamente la pianta, eliminare eventuali residui di frutti marci e immaginare la forma futura che le vorremmo dare. In genere, è bene che all’interno la chioma sia più libera, in modo che una volta che le foglie spunteranno, la pianta abbia un po’ di respiro. Di solito inizio quindi togliendo e spuntando tutto ciò che va verso l’interno, eventualmente eliminando anche rami di dimensioni importanti. Con tagli di questo genere, è bene utilizzare il mastice per coprire la parte di ramo esposta, mentre per tutti gli altri tagli ai rami piccoli non è necessario intervenire. Una volta potata, la pianta deve avere dimensioni di molto ridotte, motivo per cui non bisogna aver paura di osare: è inutile temere di tagliare qualche ramo in più pensando che poi i frutti saranno minori, anzi, andrete solo ad appesantire la pianta, mettendola in difficoltà magari con un’eccessiva produzione.

In tutto questo, l’importante è lasciare al massimo un quattro gemme per ogni ramo, eliminare i rami troppo vicini o che si vanno a scontrare. Abbassare la chioma è sicuramente un altro punto fondamentale, perché si deve cercare di stimolare di più la parte bassa, dove è anche più semplice raccogliere poi i frutti.

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Alla prossima!

Laura Ravarotto

Data pubblicazione: 13 Dicembre 2020