Il finocchio: l’ortaggio per eccellenza autunnale
Il finocchio: l’ortaggio per eccellenza autunnale

Il finocchio: l’ortaggio per eccellenza autunnale

Se penso ad agosto, la prima cosa che mi viene in mente, oltre alle vacanze, è il trapianto dei finocchi! Tralasciando il finocchio selvatico, che cresce spontaneo e viene utilizzato soprattutto per un uso aromatico grazie alle sue foglie, il finocchio orticolo è quello che comunemente si coltiva e che ci regala quel gusto distinguibile fra mille! La parte che effettivamente viene consumata è il bulbo, che cresce e si ingrandisce sottoterra, mentre la parte aerea, la cosiddetta barbetta del finocchio (le foglioline verdi e filamentose) può trasformarsi in un ingrediente aromatico tutt’altro che imprevisto. Solamente passandoci la mano sopra, la barba sprigiona un profumo molto intenso, e al posto di eliminarla, può diventare un elemento perfetto per molte ricette e anche per tisane dal gusto intenso. Ortaggio per eccellenza autunnale, tutto inizia però in estate: vediamo come!

finocchi
Finocchi prima del trapianto.

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Il trapianto del finocchio e il suo congelamento

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Questa operazione può essere svolta da inizio agosto fino alla prima metà di settembre e, a seconda del periodo in cui trapiantiamo, abbiamo poi la possibilità di fare una raccolta scalare. Può essere un’idea quella di mettere a dimora più piantine a diverse settimane di distanza, in modo poi di farle maturare gradatamente. Dal canto mio, tendo a fare un trapianto unico per un fatto di comodità, e mi piace congelare le piante in più, tagliandole a tocchetti e sbollentandole in acqua calda per poi metterle in freezer. Dopodiché basta tirarle fuori, buttarle in padella ancora congelate e cucinarle nella maniera che più piace! Di solito sono per le cose semplici, e le faccio andare al burro con metà dado alla verdura per dargli più gusto.

Tralasciando questa digressione culinaria, quando trapiantate preparate prima il terreno lavorandolo a fondo e concimandolo, ancora meglio se avete dell’humus fresco da utilizzare. Una volta preparate le file con i relativi buchini, infilate la piantina coprendo leggermente di terra il piccolo bulbo bianco, e comprimete bene il terreno. Se la pianta ha le cime lunghe, dategli un taglio per evitare che una volta messa a dimora si afflosci sotto il peso dell’acqua durante la regolare irrigazione.

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La salita a seme

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La fioritura del finocchio a fine estate spaventa tutti, e per evitarlo si possono acquistare piantine più resistenti alla prefioritura, ma anche rispettare i periodi giusti per la coltivazione. Piantare i finocchi a luglio, per esempio, può aumentare i rischi, mentre da agosto in poi si è più sicuri, anche se non del tutto protetti. Gli sbalzi climatici favoriscono tantissimo questa condizione, proprio perché i vegetali sono molto sensibili in tal senso, e faticano ad adattarsi. La salita a seme è fastidiosa perché ferma la produzione e le piante non crescono più, non concludendo quindi il loro ciclo. Una buona concimazione con molta sostanza organica e un terreno umido favoriscono la crescita ottimale, motivo per cui c’è da dare molta attenzione alla terra!

Se invece siete per la semina piuttosto che per il trapianto, fate attenzione alle fasi lunari, che influenzano la futura fioritura. C’è un vecchio detto che vede in santa Letizia (il 9 luglio) il giorno giusto per la semina dei finocchi!

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La rincalzatura

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Quando i finocchi iniziano a crescere e a ingrandirsi, è bene fare un ulteriore concimazione scavando attorno ai finocchi e immettendo direttamente il concime. Di solito, se non ho a disposizione humus fresco, utilizzo un NPK per orticole, e poi ne approfitto per fare una rincalzatura, ottima e consigliata per proteggere la pianta. È sufficiente portare del terreno verso la base del bulbo, coprendolo leggermente: in questo modo si svilupperà meglio e avremo anche sotterrato il concime!

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Non vi è venuto un languorino al pensiero di poter mangiare finocchi coltivati in modo semplicissimo e naturale? Se avete un orto, approfittatene, non ne rimarrete delusi!

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Alla prossima,

Laura Ravarotto

Data pubblicazione: 13 Agosto 2020